Il Natale


La presente ricerca, si pone lo scopo di raccogliere informazioni, documenti, testimonianze e aneddoti sulle usanze e sulle tradizioni popolari della comunità di Marano Marchesato relative ad una delle festività più importanti e sentite dell’anno: il Natale. L’idea nasce all’interno di un progetto culturale, elaborato dall’Associazione onlus “con Paola” nell’ambito delle attività di promozione educativa e culturale del territorio, sostenute dalla Provincia di Cosenza. Il fine è quello di avvicinare i cittadini alla conoscenza e alla valorizzazione di un patrimonio culturale ricco di valori e di consuetudini legate alle antiche tradizioni, alla cultura popolare e all’arte culinaria di un piccolo centro della provincia cosentina. L’attività di ricerca utilizza fonti e informazioni pubbliche (testi bibliografici, internet, documenti, ecc … ) ma privilegia l’interazione diretta, attraverso il metodo dell’intervista, con alcuni membri considerati maggiormente rappresentativi, perché depositari di antichi saperi ed esperienze della comunità. Le tradizioni popolari così come afferma Vincenzo Dorsa nell’opera storiografica: “L’origine Greco – Latina delle Tradizioni Calabresi” trascorrono i secoli per mezzo del linguaggio, dei canti, delle leggende, degli usi e delle credenze. Attraverso la ricostruzione di un antico vissuto si riallacciano così i legami con il passato, si rivitalizza, soprattutto nelle giovani generazioni, il senso di appartenenza che conferisce ruolo e identità ad una determinata collettività. L’azione di ricerca, oltre a valorizzare le specificità di un luogo, risponde ad una precisa esigenza del territorio: quella di conservare la memoria storica e culturale di una popolazione che è alla base della formazione, delle azioni e della progettualità futura dell’individuo. In un tempo caratterizzato da continui mutamenti e da effimere forme di memoria individuale, si avverte infatti con forza il bisogno di recuperare le proprie radici, facendo emergere quelle “tracce” che nonostante il trascorrere del tempo, risultano essere radicate, in quanto elaborate collettivamente, nella cultura del nostro territorio. Il valore di queste tracce, da diversi anni, oggetto di studi e analisi da parte di sociologi e di antropologi è un tema che sta ritrovando forza anche tra i giovani, a testimonianza di un interesse sempre crescente. Risultati di una prassi consolidata nel tempo, gli usi e le celebrazioni tradizionali rispondono a quel bisogno di produzione simbolica, di orientamento unitario nella realtà e quindi di costruzione dell’identità collettiva che sono alla base di ogni cultura e perciò degne di essere conosciute e salvaguardate.

Le continue trasformazioni e il complesso sistema sociale in cui viviamo provocano, tra gli altri effetti, un progressivo indebolimento dei tradizionali vincoli di appartenenza (alla famiglia, al gruppo, alla comunità) e la perdita del riconoscimento dei valori fondamentali; si rimane così soggiogati da un crescente individualismo e dalla logica materialistica dell’avere tutto e subito, basata su elementi puramente esteriori e consumistici, che trasforma anche  momenti significativi della nostra esistenza come il Natale, in fenomeni quasi esclusivamente commerciali. Nonostante questa tendenza, sono ancora numerose le famiglie nella nostra comunità, che riescono a trasformare questa ricorrenza in un momento di unità, di accoglienza e di preghiera. Ancora  oggi in questo periodo dell’anno si vive per lo più in famiglia, dedicando buona parte del tempo alle relazioni con amici e  parenti che a causa dei ritmi frenetici e dei problemi quotidiani sono a volte un po’ trascurate. Si riallacciano quei rapporti un po’ sopiti nel resto dell’anno,  ci si riunisce per scambiarsi saluti, visite e auguri ma soprattutto si vive più degnamente  la spiritualità, riflettendo sul significato cristiano del Natale e sulla dimensione interiore della nostre vite. Molti genitori e soprattutto molti nonni riescono, attraverso i loro racconti, le pratiche religiose, le abitudini culinarie, le espressioni linguistiche e i detti popolari a tramandare ai propri figli quelle esperienze di vita che esprimono i valori più veri dell’esistenza umana, riuscendo così a interpretare e valorizzare le specificità del contesto in cui vivono. Grazie alle loro testimonianze, tali  manifestazioni  anche se modificate nel corso degli anni, rivivono nel nostro presente e risultano essere ancora oggi molto tenaci; in passato esse assumevano un aspetto particolarmente suggestivo e solenne, conferendo al Natale quell’atmosfera unica,  ricca di fascino e di mistero che avvolgeva le menti e il cuore della nostra gente.

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