C’era una volta


Marano Marchesato è un piccolo paese dell’hinterland cosentino, ubicato a est della Catena Costiera, tra Marano Principato e Rende. Il centro urbano dista da Cosenza 13 chilometri, il territorio ha un’altitudine media di 550 metri e una superficie di 5,08 kmq, la popolazione odierna è di circa 3.500 abitanti.

A tutt’oggi non sono ben precise le origini del paese; per alcuni si fanno risalire al  1638, quando un terremoto devastante  spinse alcuni abitanti di  Rende e Castelfranco a spostarsi nelle campagne limitrofe. All’inizio si trattava di abitazioni sparse, sperdute nei campi; col passare degli anni aumentarono in modo considerevole tanto da scatenare un conflitto giurisdizionale tra i Principi Sersale e i Marchesi Mendoza, ambedue rivendicavano il possesso di questi territori. La lite si concluse con l’intervento del Regio Consiglio che divise il Marano appartenente alla casa Sersale in Principato ed in Marchesato quello appartenente alla casa Mendoza.  Per altri le origini sono molto più remote tanto da risalire fino alla mitica Pandosia.

Di certo si sa che doveva esistere un piccolo agglomerato fin dall’anno Mille, epoca in cui è stata fondata la Chiesa del Carmine e che nelle visite pastorali il nome di Marano è presente fin dal 1500.

Nell’ultimo secolo il paese ha subito dei cambiamenti evidenti che lo hanno trasformato da piccolo centro rurale, la cui economia si basava principalmente sullo sfruttamento della montagna, sulla coltivazione dei terreni e soprattutto su un valido artigianato, costituito per lo più da falegnami, sarti e calzolai, in una moderna cittadina. Oggi come ieri, Marano è un paese accogliente e vitale, sia dal punto di vista paesaggistico che da quello sociale,  pur nella modernità si riesce a mantenere vivi usi e tradizioni, e la vivacità culturale , pur sotto forme diverse, rimane  una peculiarità dei maranesi.

Panorama di Marano Marchesato ripreso da Rende

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